Seleziona una pagina
Un pizzaiolo in viaggio a Roma

Un pizzaiolo in viaggio a Roma

Eccomi di nuovo in partenza, un pizzaiolo in viaggio…a Roma e questa volta non da solo.

1° giorno

E’ lunedì 29 gennaio e la sveglia è suonata molto presto, per l’esattezza alle 4 del mattino, bagaglio a mano già pronto, sono partito alla volta della casa della mia carissima amica Jessica.

Ebbene si, quesata volta ho voluto condividere l’esperienza con un’altra persona, ed è stata una magnifica idea.

Via verso Reggio Emilia, Italo ci stva aspettando.. 🚊

Prima esperienza con Italo, treno puntuale, estremamente confortevole e pulito…2 ore e 30 ed eccoci arrivati a Roma.

A poche centrinaia di metri troviamo l’ostello, ”The Yellow”.

Un ostello davvero spettacolare, la mia amica era super preoccupata, non aveva mai vissuto l’atmosfera magica dell’ostello ma si è ricreduta ed ha amato tutto, tranne il letto a castello modello prigione :))

Vi lascio qualche foto di questo magnifico ostello ed il link del loro sito:
Giretto perlustrativo fatto, è ora di andare alla scoperta della città eterna..

Inutile che vi racconto la bellezza di Roma e cosa visitare, per quello immagino che ci sarano milioni di Blog che ne parlano…il vero problema è che si era fatta l’ora del pranzo e ci siamo avviati verso il mercato centrale.

La scelta qui è stata molto difficile perchè sulla destra troviamo il ”Trapizzino”® di Stefano Callegari, di fronte la pizza tonda di Pier Daniele Seu e sulla sinistra la pizza in teglia di Bonci….ed ora quale scegliere??

La nostra scelta è stata il Trapizzino®, farcito con polpetta al sugo (come la faceva la nonna).

Era da tempo che volevo assaggiare questo ormai famosissimo Trapizzino® e mi ha stupito, mi ha stupito sia il gusto che l’idea geniale in sè, in 30 secondi netti ti servono ed è pure buono, ma che dico buono, spettacolare. Impasto buonissimo e farciture davvero sublimi rendono il Trapizzino® una vera bomba.

Unica pecca la scomodità nel mangiarlo, ma chissenefrega, è troppo buono per rinunciarci..

Dopo quest’ottimo pranzo, ci siamo diretti nel centro di Roma per vedere un po’ le sue bellezze..

Colosseo, fontana di Trevi, piazza di Spagna, ecc…

Va be, basta foto, ne avrei ancora ma direi che bastano, il pomeriggio stava per finire e dopo un a ventina di chilometri percorsi a piedi, si tutto a piedi, (abbiamo deciso di fare tutto il viaggio senza mezzi, niente metro, niente bus), la fame stava sopraggiungendo, ma prima siamo tornati in ostello per scoprire con chi avremmo dormito quella notte…

Arrivati abbiamo scoperto che avremmo trascorso la nottata con due ragazzi spagnoli, simpaticissimi.

Dopo la doccia la decisione è stata quella di fare un aperitivo nel bar dell’ostello, questo si trova dall’altra parte della strada, bar aperto a tutti, non solo ai ragazzi dell’ostello, con serate a tema e Dj set ogni sera, fantastico.

Dopo l’apertivo mi girava moooolto la testa, quindi la decisione di non sportarci molto lontano, quindi la pizza di Sau al mercato centrale ci è sembrata l’idea migliore..

La scelta è stata una classica margherita, che non può mai mancare ed una con cotto, patate al forno, provola e rosmarino.

Chi di voi ne vorrebbe una fetta??

Io purtroppo qui non posso dirvi che mi sono piaciute, le foto ingannano un pochino, pasta molto cruda e davvero tanto tanto bruciata sotto, l’amaro predominava su tutto e si faticava a sentire i sapori…premetto che si può sbagliare, ci mancherebbe, in più Sau non era presente, i suoi ragazzi qui si vede che erano un po’ distratti ed è stato davvero un peccato, credo che questa sia una pizza davvero top ma noi siamo stati un po’ sfortunati.
Finita la cena, leggermente delusi, ci siamo avviati verso l’ostello perchè la stanchezza di una giornata iniziata alle 4 del mattino, si stava facendo sentire.

2° giorno

Sveglia molto presto, l’idea era quella di vedere il Vaticano, cioè, la mia idea era andare da Bonci che si trova li in zona e infatti arrivati davanti al Vaticano vediamo la fila per entrare e ci è passata immediatamente la voglia quindi giretto a caso nell’attesa dell’apertura di Pizzarium…

Ci siamo ragazzi, Pizzarium, Bonci…vietato fare paragoni!!!
Locale davvero piccolo, dalle foto che vedevo su facebook sembrava molto piu grande invece cavolo è stata una sorpresa. Ma l’occhio va subito sul banco delle pizze, qualcosa di incredibile, i colori della freschezza, non ci sono parole per descrivere tanta bellezza quindi andiamo all’assaggio…
IN-CRE-DI-BI-LE, davvero speciale, leggerezza e croccantezza unica, Ho provato un po’ di invidia ad  essere sincero, anche io tento di fare un prodotto simile ma in quel momento ho capito che ho ancora molta strada da fare e per me questi sono stimoli incredibili a far meglio, ad impegnarmi ancora di più di quello che sto facendo. bè, alla fine lo dice chiaramente ”VIETATO FARE PARAGONI”!!!

Finito il pranzo cosa vediamo??…La pasticceria siciliana ”il regno del cannolo” e quindi, anche oggi facciamo la dieta domani..

Dopo un pranzo cosi abbiamo deciso di farci una camminata senza badare ai chilometri, dovevamo smaltirte il tutto.

Verso sera abbiamo voluto rivedere il colosseo con il calar del sole per scattare una foto..

Dopodichè via verso il Pantheon.
Ma è quasi sera, cosa mangiamo?? La Pinsa Romana, e dove?? Da Domus Pinsa..
Sinceramente??? Niente di che, mi hanno parlato di 100 ore di lievitazione, bla bla bla, ma davvero se tornassi a Roma di sicuro non sarebbe un posto in cui tornerei.

Peccato, immagino che la vera Pinsa Romana sia davvero buona ma purtroppo qui mi ha deluso un po’.

Consoliamoci con un buon gelato, quindi via di corsa da Giolitti :))

Adoooooro il gelato, la mia serata ideale è pizza, coca-cola e gelato, non farei cambio con nulla al mondo.
Un pizzaiolo in viaggio a Valencia

Un pizzaiolo in viaggio a Valencia

Un pizzaiolo in viaggio a Valencia, terza tappa in tre mesi, si parte..

13 novembre 2017, pronto per scoprire anche questa città.

1° giorno

Lunedì mattina, patenza per Bergamo, Orio al Serio, ormai conosco la strada a memoria.

Purtroppo l’umore non era dei migliori, non avevo molta voglia di partire, non so le motivazioni, ma sentivo che forse non sarebbe stato come le altre due vacanze e purtroppo la mia sensazione si è rivelata in parte giusta.

Partenza in orario, sempre con Ryanair, 32 euro a/r, cifra incredibile.

Arrivo a Valencia, tempo stupendo con un bellissimo sole ed un leggero vento.

Avendo già fatto il biglietto per tutti i mezzi su internet, sono andato subito verso la metropolitana, 40 minuti ed eccomi arrivato alla fermata più vicina al mio ostello, lo vedo ma decido di andare più avanti perchè all’orizzonte vedo qualcosa di più interessante, il mare.
Spiaggia semi deserta ma dai, a novembre credo sia normale e credo pure che in piena stagione questa spiaggia dovrebbe regalare emozioni.

Torniamo a noi, dopo aver visto il mare sono tornato verso l’ostello. Da fuori molto carino e come al solito mi sono fermato un paio di minuti prima di entrare..

Vi lascio il link del sito dell’ostello:

http://www.urbanyouthhostel.com/it/

Sono entrato, alla reception una ragazza italiana, quindi ho pensato niente inglese per ora”, mano male :))

Purtroppo qui mi hanno detto che dovevo attendere le 15 per il check-in, ed erano solo le 11 del mattino, quindi accaldato e molto stanco ho deciso di dirigermi verso il centro della città, ma con vestiti pesanti e bagaglio è stata più una tortura che una visita di piacere.

Dall’ostello per il centro bisogna prendere la linea autubus n° 2, arrivato in Plaza de Toros sono sceso per dare un’occhiata e far passare quelle 4 lunghe ore che mi separavano dal mio check-in.

Scatto una foto ma ero troppo nervoso per potermi godere a pieno di tanta bellezza, quindi decido di tornare verso l’ostello, a piedi, anche se diastava 4 km, tanto dovevo far passare il tempo.

Arrivato mi hanno dato la camera e sorpresa, la camera era vuota, anzi, l’ostello era vuoto, quindi per che cavolo non mi hanno fatto fare il check-in al mio arrivo?? Non so darmi una risposta ma questa cosa mi ha dato molto fastidio.

Comunque camera pulita, bagno in camera molto spazioso e una mega doccia. Ho sistemato le mie cose, mi sono rinfrescato e sono tornato fuori per andare verso la città dell’arte e della scienza.

 

Non ho fatto molto nel pomeriggio, ho solamente scattato un po di foto e girato per godermi tutta quella meraviglia.

Arrivata sera, sono tornato in ostello per cambiarmi e per capire se era arrivato qualcuno, invece niente, ostello ancora vuoto. Ho deciso di andare subito verso la pizzeria che avevo deciso di provare, Viva Napoli.

Arrivato ho notato che apriva alle 20, e li ho scoperto che a Valencia è tutto in ritardo di almeno un ora rispetto all’Italia, tutto apre o/e chiude più tardi. Ho guardato il mio orologio ed erano le 19, quindi ho atteso su una panchina l’apertura, faceva pure freddo e sinceramente se avessi avuto il teletrasporto mi sarei teletrasportato a casa, ero nervoso e deluso dall’inizio di quell’ avventura, ma ormai ero li e non ho ceduto. Ho atteso le 20 per gustarmi la pizza ed ho fatto bene..

Mi sono mangiato una 4 formaggi, incredibilmente buona, cotta alla perfezione, con un bel cornicione morbido e qualità negli ingredienti.

Finita la pizza sono scappato in ostello, camera ancora vuota, mi sono messo a letto con Sky Go a tutto volume per seguire l’Italia, impegnata nel ritorno per la qualificazione ai mondiali di Russia del 2018 contro la Svezia.

Sappiamo tutti ormai com’è finita, Italia fuori. Mi sono messo a dormire in attesa del secondo giorno sperando in qualcosa di meglio.

2° giorno

Sveglia presto per godermi tutta la giornata.

Ho deciso di fare dividere la giornata in due, al mattino all’Oceanografic e nel pomeriggio il centro città.

Apertura Oceanografic ore 10 ed un costo di 28 euro, una bella cifretta direi ma ne vale la pena.

Incredibile la passeggiata nel tunnel, circondato dagli squali, fantastiche le tartarughe e i pinguiniiiiii, ne volevo portare a casa uno :)) e poi molto emozionante anche lo spettacolo con i delfini.

Finito il tour all’Oceanografic mi sono diretto per il pranzo verso la zona del porto, stavolta niente pizza ma ho voluto gustarmi la vera paella valenciana. Il ristorante dal nome Flor de Valencia mi ha servito la miglior paella della mia vita.

Paella per due persone perchè non la fanno solo per uno ed attesa di 50 minuti, ma per le cose fatte bene è giusto aspettare perchè la qualità merita pazienza e sono stato ampiamente ripagato, buona, saporita, gustosa, una cosa incredibile.

Sono uscito dal ristorante decisamente soddisfatto ma anche un pò appesantito dalla quantità di riso ingerita, ma non potevo lasciarla li, anche perchè 34 euro, col cavolo che la buttavo.

Ho deciso quindi di andare subito verso il centro, una bella camminata era quello che serviva.

Città davvero molto piccola, la si gira tranquillamente in una giornata, niente di incredibile secondo il mio modesto punto di vista.

Mi sono goduto per 4/5 ore il centro città prima di andare in spiaggia a vedere il tramonto per poi scappare in ostello a riposare, perchè il mio Garmin VivoSport segnava 29,7 chilometri percorsi in quella giornata, ero distrutto.

Ho provato ad uscire la sera ma i miei piedi urlavano pietà quindi, idea geniale, mi faccio portare la pizza in ostello, ma purtroppo la pizza che volevo assaggiare, IDon, non portava pizze fino al mio ostello che distava 4km, quindi niente, ho rimandato l’assaggio al giorno successivo.

 3° giorno

Sveglia non prestissimo, ho preparato la valigia e sono sceso per il check-out. Questo ostello non mi ha lasciato veramente nulla di positivo, ma ribadisco, forse è stato il periodo di bassa stagione.

Saluto e mi incammino verso il centro per passare le ultime ore Valenciane, sinceramente…non vedevo l’ora di tornare a casa.

Mi sono perso nelle vie meno turistiche della città, poi ho trovato il Mercat Central, uno spettacolo incredibile, molto simile al mercato di Barcellona che avevo visto sulla Rambla.

In questo mercato ho conosciuto un ragazzo italiano che fa pizze in teglia, lasagne, cannelloni e naturalmente non potevo non assaggiare la sua pizza.

Poi sono uscito dal Mercat Central e mi sono diretto verso lo Starbucks, adoro l’admosfera di quel posto, non so perchè. Comunque tutto questo attendendo le 13.30 per l’apertura dela pizzeria IDon. Arrivo un pò in anticipo ma mi fanno accomodare e in brevissimo tempo mi servono una classica bufala, pomodorini e basilico..

Molto molto buona, impasto ben lievitato e ingredienti freschi, unica pecca la bufala molto liquida che ha bagnato molto il centro della pizza ma poi io ho fatto la scarpetta con il cornicione :))

Finita la pizza sono tornato nello Starbucks di prima per un caffè ed un pezzo di cheesecake attendendo di prendere le metro per l’aeroporto.

 

Ryanair in super orario questa volta e all’imbarco Valencia ha voluto salutarmi con questo panorama..
In conclusione devo dire che il terzo viaggio è stato purtroppo il peggiore, ma credo sia stato più per il fatto di non aver fatto nuove amicizie e di non essermi goduto a pieno l’ostello dato che era vuoto, ma qui è stato un errore mio forse per la scelta del periodo. Credo che Valencia in alta stagione possa offrire grandi cose.

La spesa totale per questo viaggetto è stata di 172 euro, volo, ostello, mezzi di trasporto e tutto il resto, calcolando che pizze e paella alla fine portano su il conto, ma è sempre una cifra molto bassa per 3 giorni a Valencia.

Qui trovate il link delle pizzerie che ho visitato:

http://unpizzaioloinviaggio.it/pizzerie-valencia/

Un pizzaiolo in viaggio, prossima tappa, Roma.

A presto.

Un pizzaiolo in viaggio a Barcellona

Un pizzaiolo in viaggio a Barcellona

Un pizzaiolo in viaggio a Barcellona, 04 settembre 2017, si parte..

Eccomi qui, primo viaggio in solitaria e tanta paura, si perché non mi sono mai spostato più lontano di 50 km da casa, figuriamoci da solo a Barcellona, per la prima volta, in ostello…ero tremendamente impaurito, invece si è rivelato il viaggio più incredibile della mia vita.

1° giorno

Partenza lunedì 4 settembre, in ritardo di 40 min (ma con Ryanair non c’è da stupirsi) e vi posso dire che in quei 40 min ho pensato più volte di riprendere la macchina e tornarmene a casa..ma no, sono rimasto con i miei pensieri e le mie paure.

Atterrato a Barcellona dopo poco più di un’ora di viaggio, panico, ed ora che faccio? Ok, cerchiamo sta metro per il centro…posso dirvi che non l’ho trovata, quindi esco e vedo AeroBus, mi avvicino e vedo 5,99 per il centro, perfetto ho pensato, si va..

Il bus effettua l’ultima fermata nella bellissima Plaza Catalunya, scendo, guardo sul mio telefono e l’ostello distava 4 km, ma prima di procedere verso di esso ho voluto fare un giretto nella piazza e farmi un selfie sulla Rambla..

Ormai erano le 18.30 quindi via, verso lo Yeah Hostel, arrivato mi chiedono, Spanish or English? Azz, dai proviamo con l’inglese, be ha parlato talmente veloce che avrò capito tipo 5 parole in tutta la frase…ho dimenticato di dirvi che ho iniziato a studiare inglese nel giugno 2017. Va bè, braccialetto al polso mi avvio verso il mio dormitorio con 4 posti letto, ed ora chi troverò? Come farò a spiegarmi? Cosa succederà? 4° piano, entro…

HI, How are you? Nice to meet you. Be, sono stato fornutato direi, in camera con 3 donne :)) francesi, che non parlavano molto bene l’inglese, direi perfetto, a parte il fatto che per 3 giorni il bagno non era mai libero. Mi sono calmato un pochino, ho sistemato le mie cose e sono sceso per scoprire l’ostello..

Ostello davvero spettacolare, curato, pulito e con un sacco di giovani con una voglia matta di vivere. Al primo piano c’era una sala comune con TV, letto matrominiale, divani, libreria e una lavanderia. Al piano terra oltre alla reception, aperta 24/24, pc Apple a disposizione di tutti, c’era la cucina e la sala comune dove ci si trovava per la colazione, la cena e chi voleva il post cena a bere birre e fare giochi con tutti i ragazzi presenti nell’ostello, una figata pazzesca, conoscere gente in quel modo.

Vi lascio il link dell’ostello:

http://www.yeahhostels.com

2° giorno

Suona la sveglia, e via che si va a visitare la città, non sto ad elencarvi tutto ciò che ho visto anche perchè ho fatto 20km a piedi (in infradito porca putt…), e ho visto davvero un sacco di cose, metterò qualche foto. A mezzogiorno però mi sono fermato vicino a Barceloneta, a mangiare una Pizza, da Reina Margherita, vi lascio il link Tripadvisor e vi consiglio di farci un salto se passate da quelle parti:

https://www.tripadvisor.it/Restaurant_Review-g187497-d8443930-Reviews-Reina_Margherita-Barcelona_Catalonia.html

Finito il pranzo ho continuato a visitare la città, e per la prima volta nella mia vita sono entrato da Starbucks, cavolo ho bevuto un coso al caramello popcorn che era una bomba, be in due giorni poi ne ho bevuti 5.

Alla sera, riengtrato in ostello, mi fermarono gli amici conosciuti la sera prima e mi chiesero cosa avrei fatto in serata e gli ho detto che sarei andato a mangiare la Pizza, di nuovo si. Sono venuti a farmi compagnia, siamo finiti da Luigi e via un’altra Pizza.

https://www.luigiristorante.es

3° giorno

Sveglia un po’ più  tardi, cielo carico di pioggia, decisi di andara a visitare il Camp Nou e a pranzo?..Pizza!!! Mi sono fermato dai Fratelli la Bufala per una super Pizza con pomodoro fresco e bufala.

https://www.tripadvisor.it/Restaurant_Review-g187497-d1099421-Reviews-Fratelli_la_Bufala-Barcelona_Catalonia.html

Poi passeggiata in Plaza Catalunya e sulla Rambla, dove avevo un appuntamento con un’amica conosciuta 10 anni prima a rimini, pensate voi com’è strana la vita..

Passate diverse ore assieme alla mia amica me ne sono ritornato in ostello, stanco morto e con la sola voglia di una doccia e di dormire, ed invece mi scivono gli amici, vieni giù due minuti?? Erano le 22.30, quei 2 min sono diventate le 3 di notte, passando una serata fantastica, bevendo birra a piedi nudi in riva al mare, con una fantastica amica conosciuta la sera stessa in ostello, finalmente una ragazza italiana. L’ostello è cosi, tu vuoi andare a dormire ma ci sarà sempre qualcuno che ti farà cambiare idea.

Ritorno a casa

Si ritorna a casa, con il solito ritardo Ryanair, pronto per lavorare…nella mia pizzeria.

Che dire, un’esperienza incredibile, difficile spiegare le emozioni che ho provato a viaggiare da solo per la prima volta, senza aiuti, senza compagnia, cercando di conoscere meglio me stesso, mettendomi alla prova, parlando un’altra lingua, facendo nuove amicizie, facendo affidamento solo su di me e sulla voglia di vedere com’è fatto questo mondo. Non abbiate paura di nulla, partite da soli e non ve ne pentirete perchè il mondo non è il paesino dove viviamo e dove abbiamo tutti i confort, dove abbiamo le certezze di una vita che forse non vogliamo vedere quanto ci va stretta. A volte staccarsi da queste certezze è il primo passo verso la vera felicità.

Vi saluto per ora, ci sentiremo il 23 ottobre da Lisbona.

Ciaooooo

 

Pin It on Pinterest