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Un pizzaiolo in viaggio a Lisbona

Un pizzaiolo in viaggio a Lisbona

 Un pizzaiolo in viaggio a Lisbona, si parte..

Secondo viaggio in solitaria, 23 ottobre 2017, prontissimo per una nuova avventura.

1° giorno

Partenza con il mio solito bagaglio a mano, al cui interno metto sempre, oltre a qualche vestito, un po’ di ansia e di paura.

Ryanair stranamente in super orario ed arrivo a Lisbona per le 15.30. Al mio arrivo ad attendermi un sole fantastico e ben 30 gradi, non poteva andar meglio.

All’uscita dall’aeroporto ho trovato facilmente la metropolitana che mi ha portato direttamente in centro, costo del biglietto per 3 giorni, 18 euro, il quale comprende quasi tutti i mezzi pubblici.

Ed eccomi sbucare nella bellissima Piazza del Commercio, mi sono fatto subito un giro prima di iniziare la ricerca dell’ostello.

Il mio cuore era già pieno di gioia nel vedere cosi tanta gente sorridente, che si divertiva di fronte ad un panorama simile.

Non avrei più voluto venir via da uno spettacolo cosi ma l’ostello mi aspettava ed ero sinceramente molto stanco e soprattutto curioso di vedere con chi avrei dormito in quelle notti.

Ostello fortunatamente a due passi da Piazza del Commercio, ma ho fatto un pò fatica per trovarlo, colpa di un’insegna poco visibile.

Ma eccomi, prima di entrare mi sono fermato fuori, non so perchè ma mi serve riflettere ed immaginare come sarà, perchè una volta che entri in un ostello la tua vita cambia, non è uno scherzo, da li inizia un viaggio di nuove amicizie che non si riuscirebbero mai fare in altri luoghi.

Ah dimenticavo, il nome dell’ostello, YES HOSTEL. Vi lascio il link del sito:

http://www.yeshostels.com

Ero pronto per entrare..

Appena dentro ho sentito subito aria di festa, ostello incredibile, personale sorridente e gente da ogni parte del mondo, fan-tas-ti-co.

Ho iniziato a sfoggiare il mio “fantastico” inglese e via, camera numero 35 al 3° piano, letto a castello in alto.

Sono entarto, aprendo con calma la porta per non svegliare nessuno, agitazione a mille, ma alla vista di una bellissima ragazza australiana mi sono lasciato andare e mi sono presentato.

Camera da 6 persone, tra cui un’altra ragazza australiana, un ragazzo americano, una ragazza giapponese ed un’ultima ragazza che dormiva e non ho mai avuto l’occasione di conoscerla.

Ho messo in ordine le mie cose ed ho chiesto ai ragazzi se avessi potuto farmi una doccia e mi sono preparato per la serata.

(Guardate quant’è bella la camera, super pulita e con bagno privato)

Il modo migliore per conoscere le persone in ostello è durante la cena ma io volevo mangiar Pizza, quindi sono uscito alla ricerca di una buona pizzeria, altrimenti non sarei un pizzaiolo in viaggio a Lisbona :))

Dopo svariati chilometri ho trovato una pizzeria al cui esterno c’era scritto, vera Pizza verace Napoletana, quindi mi sono fiondato dentro ed ho ordinato una classica margherita con bufala e basilico, davvero eccezionale.

Pienamente soddisfatto della mia scelta, sono uscito e con le poche forze rimaste sono andato a scroprire un po’ la Lisbona di notte.

Luci e colori stupendi, molto emozionanti i vecchi tram in giro per la città. Ho iniziato quindi a scattare qualche foto..

Ma ormai era tardi ed il secondo giorno sarebbe stato ancora più impegantivo, quindi via di corsa a letto.

2° giorno

Sveglia molto presto, in previsione per il secondo giorno avevamo una visita turistica della città organizzata gratuitamente dall’ostello, ma prima colazione.

Bello carico, sono tornato in ostello per la partenza del free walking tour, rigorosamente in inglese, quindi potete immaginare quanto io possa aver capito…

Ci mostrò la parte vecchia della città, davvero affascinante e ci portò in un punto di osservazione davvero incredibile, con una vista mozzafiato.

Cosa volete dire davanti a tanta bellezza??

Bene, giro turistico finito, era arrivata l’ora di pranzo e quindi?..Pizza!!!

Sono tornato verso il centro di Lisbona per cercare la Pizzeria Romana al Taglio, ed eccola, trovata!! Ho parlato un po’ con i proprietari e dopo aver acquistato 2 tranci da asporto, sono andato a gustarmeli davanti ad un bel panorama.

Il miglior pranzo del mondo, non trovate?? Pizza davvero buona, croccante e con un’ottima farcitura.

Finito il pranzo sono andato verso verso l’ostello per ricaricare cellulare, GoPro e la fotocamera e dato che questo non è un blog di viaggi ma è più un racconto dei cavoli miei, vi devo raccontare questa cosa per chi crede o non crede nel destino.

E tu credi nel destino?

Sono rimasto a caricare i dispositivi per boh, un’ora e mezza più o meno, ho preso su tutto e sono andato da solo verso la fermata dei pullman in Piazza del Commercio, in cerca della linea 15 per Belém, stavo per salire quando ho sentito una ragazza chiamarmi e dirmi, where are you going? Mi sono girato per dirle, a Belém; era una delle ragazze del gruppo del walking tour del mattino, mi disse che la 15 non era la linea giusta, ma avrei dovuto attendere la linea 24, lo sapeva bene perchè anche lei stava andando proprio li.

Da quel momento abbiamo passato tutto il pomeriggio assieme, si chiamava Shannon, una bellissima ragazza di Los Angeles, che stava girando tutta l’europa.

Mentre parlavamo dei suoi viaggi mi ha detto che a novembre sarebbe venuta in Italia, e non ricordava bene cosa avrebbe dovuto visitare, guardò un attimo il cellulare e mi disse, Palazzo Tè a Mantova, ed io incredulo le dissi, ma io sono di Mantova, non ci potevo credere…

Avete capito il destino, bastavano 5 min in più o in meno alla fermata del pullman e non ci saremmo mai incrociati, invece no, ci siamo conosciuti e lei casualmente sarà nella mia città a novembre, boh sembra incredibilmente assurdo.

Fatto stà che ci vedremo ancora :))

Tornando a noi, Belém era fantastica, ma per avere info a riguardo guarderei su qualche sito di travel blogger, ormai nascono come i funghi, io vi lascio una foto che ho scattato.

Verso sera io e Shannon ci siamo fermati a mangiare i deliziosi Pastiés de Belém, io non so di cosa siano fatti ma so che ne avrei mangiati 50, davvero troppo buoni, dicono sia una ricetta segreta dal 1837.

Al ritorno non potete capire quanta gente aspettava il pullman per il centro di Lisbona, quindi noi abbiamo deciso di chiamare Uber, prima volta per me, comodità assurda e costo davvero basso.

All’arrivo in ostello, ho salutato Shannon con la promessa di rivederci in Italia e sono andato in camera a rilassarmi e prepararmi alla serata.

Serata un po complicata, ero alla ricerca di una pizzeria la quale si rivelò fallita, quindi ho chiamato di nuovo Uber e mi sono fatto portare al Forno d’Oro, dalle foto prometteva bene, ed in effetti la Pizza era grandiosa.

Finita la Pizza era davvero tardi ed ero solo, non avendo fatto grandi conoscenze, quindi sono tornato direttamente in ostello e mi sono messo nella saletta dove c’erano una trentina di ragazzi indaffarati con giochi di società e racconti di vario genere, tutto rigorosamente in inglese. Mi sono chiesto come mai non c’erano italiani, ma non sono riuscito a darmi una risposta, forse era una pura casualità. 

Ho fatto passare qualche ora per poi andare a letto in attesa dell’ultimo giorno a Lisbona.

3° giorno

Come sempre, sveglia presto per godermi a pieno tutta la giornata.

In  previsione nel pomeriggio c’era la visita a Sintra, organizzata dall’ostello, dal costo di 20 euro. 

Quindi avevo tutta la mattina libera ed sono andato verso il vecchio quartiere a luci rosse ed una pizzeria è balzata subito ai miei occhi e mi ha ricordato una persona..

*ogni riferimanto a cose o persone è puramente casuale

Purtroppo era chiusa in quel momento e non ho avuto la possibilità di assaggiare la Pizza, mi è dispiaciuto un sacco.

Quella mattina ho girato per molti chilometri, poi sono tornato verso il centro per assaggiare il Pastel de Bachalhau.

Prima di partire per Sintra sono andato a vedere l’Elevador de Santa Justa per scattare una foto.

Ma si era fatto tardi ed era ora di partire per Sintra.

Nell’attesa del pulmino che ci avrebbe portato a Sintra, si avvicinò a me una bellissima ragazza, abbiamo iniziato a parlare e non abbiamo più smesso, per tutto il tempo della visita. Si presentò come Jackie, era di San Paolo (Brasile) ed era in vacanza da sola, stava girando tutto il portogallo ed era appena arrivata a Lisbona, giusto giusto per conoscermi :))

Sintra

Arrivati a Sintra, abbiamo iniziato a girare e a goderci il pomeriggio. Io sono rimasto con Jacqueline ( il suo vero name), mentre il resto del gruppo andò in un’altra direzione.

Arrivati nel punto della foto qui sotto mi convinse a fare sta foto ma io non ne ero molto felice, anzi, per niente, ero proprio terrorizzato, ma che figura avrei fatto a dire di no? Ho abbracciato quel palo con tutta la forza che avevo e via…

Un pizzaiolo in viaggio a Lisbona, che rischia la vita 😀

Fatta anche questa ci portarono lungo la costa e li fu un vero spettacolo, una cosa da rimanere a bocca aperta.

Non ho molte parole per descrivire tanta bellezza, vi mostro qualche foto per farvi capire.

Sono rimasto molto tempo a godermi questo spettacolo, ho iniziato a pensare alle scelte che ho fatto o sto per fare ed ho iniziato a chiedermi perchè avrei dovuto perdermi tanta bellezza. Inizio proprio ora a scoprire un mondo tutto nuovo, un mondo bellissimo e ricco di emozioni alle quali non voglio più rinunciare.

Quello è stato uno dei momenti più emozionanti della vacanza, ma era giunto il momento di tornare in ostello, la giornata a Sintra si era conclusa con la vista del sole che tramontava sull’oceano. 

Si era fatto molto tardi quindi doccia veloce e via pronti per la serata, la mia nuova amica brasiliana mi aveva invitato ad uscire con lei ed altri amici, direzione Time Out Market.

Dopo la cena, siamo andati in un bar all’ultimo piano di un parcheggio auto, dove la vista era incredibile..

Dopo aver bevuto un cocktail, tutti andarono verso una vicina discoteca mentre io e Jackie abbiamo deciso di tornare verso l’ostello dato che al mattino avevamo l’aereo di ritorno.

Ci siamo saluitati con la consapevolezza che molto probabilmente non ci saremmo mai più rivisti.

Il mattino seguente ho messo la sveglia molto presto dato che la partenza era prevista per le 10, vi ho detto era perchè Ryanair questa volta si è superata con bel 4 ore e 30 di ritardo. Alle 14.30 ci siamo imbarcati direzione Bergamo. Meglio tardi che mai dicono.   

Conclusione

In conclusione vi posso dire che la spesa totale per questi 3 giorni è stata di 189 euro, volo, pernottamento in ostello, servizi e pasti, non male direi. Si possono visitare molti posti bellissimi spendendo meno di quanto si possa pensare.

Ricordo a tutti che non sono un travel blogger, sono solo un ragazzo che ha voglia di viaggiare e di mangiare un pò di Pizze in giro per il mondo.

A proposito di voglia di viaggiare, vi dico che il 13 Novembre sarò a Valencia per altri 3 (speriamo) fantastici giorni in solitaria.

E a dicembre??….Dublino?? Chissà.

Un pizzaiolo in viaggio a Lisbona vi saluta e vi ringrazia per aver “perso” 10 minuti del vostro tempo per leggere la mia piccola storia.

Ps.: Ho fatto 3 giorni di video ma appena a casa sono riuscito a cancellarli tutti in un solo colpo, una mossa geniale :(( mi rifarò a Valencia, starò molto più attento e metterò tutto sulla nuvoletta prima di fare altre cazzate.

Qui vi lascio il link della pagina delle pizzerie che ho provato.

http://unpizzaioloinviaggio.it/pizzerie-lisbona/

A presto ragazzi.

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