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Un pizzaiolo in viaggio a Roma

Un pizzaiolo in viaggio a Roma

Eccomi di nuovo in partenza, un pizzaiolo in viaggio…a Roma e questa volta non da solo.

1° giorno

E’ lunedì 29 gennaio e la sveglia è suonata molto presto, per l’esattezza alle 4 del mattino, bagaglio a mano già pronto, sono partito alla volta della casa della mia carissima amica Jessica.

Ebbene si, quesata volta ho voluto condividere l’esperienza con un’altra persona, ed è stata una magnifica idea.

Via verso Reggio Emilia, Italo ci stva aspettando.. 🚊

Prima esperienza con Italo, treno puntuale, estremamente confortevole e pulito…2 ore e 30 ed eccoci arrivati a Roma.

A poche centrinaia di metri troviamo l’ostello, ”The Yellow”.

Un ostello davvero spettacolare, la mia amica era super preoccupata, non aveva mai vissuto l’atmosfera magica dell’ostello ma si è ricreduta ed ha amato tutto, tranne il letto a castello modello prigione :))

Vi lascio qualche foto di questo magnifico ostello ed il link del loro sito:
Giretto perlustrativo fatto, è ora di andare alla scoperta della città eterna..

Inutile che vi racconto la bellezza di Roma e cosa visitare, per quello immagino che ci sarano milioni di Blog che ne parlano…il vero problema è che si era fatta l’ora del pranzo e ci siamo avviati verso il mercato centrale.

La scelta qui è stata molto difficile perchè sulla destra troviamo il ”Trapizzino”® di Stefano Callegari, di fronte la pizza tonda di Pier Daniele Seu e sulla sinistra la pizza in teglia di Bonci….ed ora quale scegliere??

La nostra scelta è stata il Trapizzino®, farcito con polpetta al sugo (come la faceva la nonna).

Era da tempo che volevo assaggiare questo ormai famosissimo Trapizzino® e mi ha stupito, mi ha stupito sia il gusto che l’idea geniale in sè, in 30 secondi netti ti servono ed è pure buono, ma che dico buono, spettacolare. Impasto buonissimo e farciture davvero sublimi rendono il Trapizzino® una vera bomba.

Unica pecca la scomodità nel mangiarlo, ma chissenefrega, è troppo buono per rinunciarci..

Dopo quest’ottimo pranzo, ci siamo diretti nel centro di Roma per vedere un po’ le sue bellezze..

Colosseo, fontana di Trevi, piazza di Spagna, ecc…

Va be, basta foto, ne avrei ancora ma direi che bastano, il pomeriggio stava per finire e dopo un a ventina di chilometri percorsi a piedi, si tutto a piedi, (abbiamo deciso di fare tutto il viaggio senza mezzi, niente metro, niente bus), la fame stava sopraggiungendo, ma prima siamo tornati in ostello per scoprire con chi avremmo dormito quella notte…

Arrivati abbiamo scoperto che avremmo trascorso la nottata con due ragazzi spagnoli, simpaticissimi.

Dopo la doccia la decisione è stata quella di fare un aperitivo nel bar dell’ostello, questo si trova dall’altra parte della strada, bar aperto a tutti, non solo ai ragazzi dell’ostello, con serate a tema e Dj set ogni sera, fantastico.

Dopo l’apertivo mi girava moooolto la testa, quindi la decisione di non sportarci molto lontano, quindi la pizza di Sau al mercato centrale ci è sembrata l’idea migliore..

La scelta è stata una classica margherita, che non può mai mancare ed una con cotto, patate al forno, provola e rosmarino.

Chi di voi ne vorrebbe una fetta??

Io purtroppo qui non posso dirvi che mi sono piaciute, le foto ingannano un pochino, pasta molto cruda e davvero tanto tanto bruciata sotto, l’amaro predominava su tutto e si faticava a sentire i sapori…premetto che si può sbagliare, ci mancherebbe, in più Sau non era presente, i suoi ragazzi qui si vede che erano un po’ distratti ed è stato davvero un peccato, credo che questa sia una pizza davvero top ma noi siamo stati un po’ sfortunati.
Finita la cena, leggermente delusi, ci siamo avviati verso l’ostello perchè la stanchezza di una giornata iniziata alle 4 del mattino, si stava facendo sentire.

2° giorno

Sveglia molto presto, l’idea era quella di vedere il Vaticano, cioè, la mia idea era andare da Bonci che si trova li in zona e infatti arrivati davanti al Vaticano vediamo la fila per entrare e ci è passata immediatamente la voglia quindi giretto a caso nell’attesa dell’apertura di Pizzarium…

Ci siamo ragazzi, Pizzarium, Bonci…vietato fare paragoni!!!
Locale davvero piccolo, dalle foto che vedevo su facebook sembrava molto piu grande invece cavolo è stata una sorpresa. Ma l’occhio va subito sul banco delle pizze, qualcosa di incredibile, i colori della freschezza, non ci sono parole per descrivere tanta bellezza quindi andiamo all’assaggio…
IN-CRE-DI-BI-LE, davvero speciale, leggerezza e croccantezza unica, Ho provato un po’ di invidia ad  essere sincero, anche io tento di fare un prodotto simile ma in quel momento ho capito che ho ancora molta strada da fare e per me questi sono stimoli incredibili a far meglio, ad impegnarmi ancora di più di quello che sto facendo. bè, alla fine lo dice chiaramente ”VIETATO FARE PARAGONI”!!!

Finito il pranzo cosa vediamo??…La pasticceria siciliana ”il regno del cannolo” e quindi, anche oggi facciamo la dieta domani..

Dopo un pranzo cosi abbiamo deciso di farci una camminata senza badare ai chilometri, dovevamo smaltirte il tutto.

Verso sera abbiamo voluto rivedere il colosseo con il calar del sole per scattare una foto..

Dopodichè via verso il Pantheon.
Ma è quasi sera, cosa mangiamo?? La Pinsa Romana, e dove?? Da Domus Pinsa..
Sinceramente??? Niente di che, mi hanno parlato di 100 ore di lievitazione, bla bla bla, ma davvero se tornassi a Roma di sicuro non sarebbe un posto in cui tornerei.

Peccato, immagino che la vera Pinsa Romana sia davvero buona ma purtroppo qui mi ha deluso un po’.

Consoliamoci con un buon gelato, quindi via di corsa da Giolitti :))

Adoooooro il gelato, la mia serata ideale è pizza, coca-cola e gelato, non farei cambio con nulla al mondo.
Un po’ di napoletanità a Parma

Un po’ di napoletanità a Parma

Ebbene si, ho trovato davvero un po’ di napoletanità a Parma, da Passione & Tradizione – Pizzeria e friggitoria Napoletana.

Ho scoperto questa pizzeria qualche tempo fa guardando il profilo Instagram di una ragazza (inviaggiodasola). Lei stava degustando una magnifica pizza napoletana ed ho voluto subito sapere dove fosse quella meraviglia.

La serata

In un martedi piovoso mi sono avviato, assieme ai miei genitori questa volta, verso Parma, dove quell’acqua si è pericolasamente tramutata in neve, ma niente avrebbe potuto fermare la mia voglia di pizza :))

Arrivato davanti alla pizzeria scopro che è davvero davvero piccola, 25 posti a sedere, è più una pizzeria da asporto in cui hanno messo qualche tavolino per la degustazione.

Locale davvero accogliente, l’aria di Napoli si sente eccome.

Ragazzi simpaticissimi ed alla mano, ci siamo raccontati un po’ di cose inerenti alla pizza, mi hanno consigliato anche qualche pizzeria da provare assolutamente nel mio prossimo viaggio a Napoli, e chiedendo da quanto fossero li mi hanno detto che hanno aperto da poco, da giugno per la precisione.

Ma passiamo alle pizze..

Che ve ne pare ragazzi?? Noi abbiamo scelto:

La Cosacca con pomodoro, Parmigiano d.o.p. grattuggiato, olio evo, basilico.

La Mediterranea con fior di latte, tonno sardo artigianale, cipolla di Tropea i.g.p., olive nere, olio evo, basilico.

La ”come piace a me” con pomodoro, salame piccante, fior di latte, ricotta, pepe e basilico.

A mio parere davvero buone, impasto con una cottura pressochè perfetta, morbido e non bruciato, tutto questo in un forno ELETTRICO. Ingredienti di altissima qualità e rapporto qualità/prezzo è davvero incredibile, non posso far altro che fare i complimenti a questi ragazzi.

(Come sempre, io non faccio valutazioni, dando voti o cose del genere, lascio fare ad altri queste cose, io mi limito a dirvi se mi è piaciuta o meno e a mostrarvi le foto).

Quindi ora se avete voglia di una pizza napoletana, a Parma, sapete dove andare..

Che ne dite se vi mostro anche il dessert per farvi sgolosare un pochino?

Il tiramisù scomposto..

Vi ho raccontato in breve tutta la serata, ora tocca a voi andare a trovare questi bravi napoletani che a Parma sicuramente faranno storia.

Vi lascio il link del loro sito:

https://www.pizzeriapassionetradizione.it

Alla prossima pizza amici..

..e da Pabo’s ci sei mai stato??

..e da Pabo’s ci sei mai stato??

Da Pabo’s ci sono capiatato per caso, cioè a dire il vero grazie ad un’amica conosciuta 5 anni fa a Mykonos. Dopo cosi tanti anni ci siamo risentiti e abbiamo deciso di vederci e lei, sapendo della mia passione per la pizza, mi ha portato a Rovato da Pabo’s.

Io vi giuro che non ne avevo mai sentito parlare, ma la mia amica dice che è la migliore e c’è sempre strapieno, quindi mi sono incuriosito..

Eccoci arrivati (la mia amica la vedete all’interno), che dire..bellissimo il locale, primo impatto super positivo perchè leggo che utilizzano farine ricche di fibre e lievito madre, non male direi.

Fanno anche impasti senza glutine e per chi fosse intollerante al lattosio, su richiesta utilizzzano latte Accadì alta digeribilità (senza lattosio).

Da Pabo’s troviamo una pizza alta cotta in padella, super farcita, esempio in foto qui sotto.

 

Cosa abbiamo scelto noi?? 4 gusti:

– pomodoro, mozzarella, robiola della Cascina La Benedetta, pomodorino ciliegino, zucchine fresche.

– pomodoro, mozzarella, radicchio, porcini, Grana Padano 16/18 mesi d.o.p. (al nostro arrivo ci dicono di aver messo i funghi champignon al posto dei porcini perchè erano terminati)

– mozzarella, gorgonzola dolce d.o.p., pere, noci, miele.

– pomodoro, mozzarella, prosciutto cotto alla brace, scamorza affumicata, patate arrosto.

Pronta, via che andiamo a casa..

La vista è spettacolare, amo tantissimo le pizze super farcite e si vede dal mio sorriso :)) però purtroppo nel tragitto verso casa si è un raffreddata, causa anche i -2° di un gelido dicembre.

Comunque sia pizza ottima, ingredienti di qualità, abbinamenti gustosi. Si tratta di un impasto morbido, probabilmente fatto in doppia cottura.

Consiglio mio, accendete il forno e dategli una scaldata, risulterà ancora più buona (anche il giorno dopo).

Voi che ne pensate?..ne mangereste un trancio?

Hanno 3 punti vendita ed il 4 sarà aperto a breve in centro a Brescia, vi lascio il link del loro sito se volete più info o se volete dare un’occhiata al loro menù: https://www.pabos.it

Io qui ci tornerò sicuro, sono curioso di provare altri gusti..

A presto ragazzi.

Un pizzaiolo in viaggio a Valencia

Un pizzaiolo in viaggio a Valencia

Un pizzaiolo in viaggio a Valencia, terza tappa in tre mesi, si parte..

13 novembre 2017, pronto per scoprire anche questa città.

1° giorno

Lunedì mattina, patenza per Bergamo, Orio al Serio, ormai conosco la strada a memoria.

Purtroppo l’umore non era dei migliori, non avevo molta voglia di partire, non so le motivazioni, ma sentivo che forse non sarebbe stato come le altre due vacanze e purtroppo la mia sensazione si è rivelata in parte giusta.

Partenza in orario, sempre con Ryanair, 32 euro a/r, cifra incredibile.

Arrivo a Valencia, tempo stupendo con un bellissimo sole ed un leggero vento.

Avendo già fatto il biglietto per tutti i mezzi su internet, sono andato subito verso la metropolitana, 40 minuti ed eccomi arrivato alla fermata più vicina al mio ostello, lo vedo ma decido di andare più avanti perchè all’orizzonte vedo qualcosa di più interessante, il mare.
Spiaggia semi deserta ma dai, a novembre credo sia normale e credo pure che in piena stagione questa spiaggia dovrebbe regalare emozioni.

Torniamo a noi, dopo aver visto il mare sono tornato verso l’ostello. Da fuori molto carino e come al solito mi sono fermato un paio di minuti prima di entrare..

Vi lascio il link del sito dell’ostello:

http://www.urbanyouthhostel.com/it/

Sono entrato, alla reception una ragazza italiana, quindi ho pensato niente inglese per ora”, mano male :))

Purtroppo qui mi hanno detto che dovevo attendere le 15 per il check-in, ed erano solo le 11 del mattino, quindi accaldato e molto stanco ho deciso di dirigermi verso il centro della città, ma con vestiti pesanti e bagaglio è stata più una tortura che una visita di piacere.

Dall’ostello per il centro bisogna prendere la linea autubus n° 2, arrivato in Plaza de Toros sono sceso per dare un’occhiata e far passare quelle 4 lunghe ore che mi separavano dal mio check-in.

Scatto una foto ma ero troppo nervoso per potermi godere a pieno di tanta bellezza, quindi decido di tornare verso l’ostello, a piedi, anche se diastava 4 km, tanto dovevo far passare il tempo.

Arrivato mi hanno dato la camera e sorpresa, la camera era vuota, anzi, l’ostello era vuoto, quindi per che cavolo non mi hanno fatto fare il check-in al mio arrivo?? Non so darmi una risposta ma questa cosa mi ha dato molto fastidio.

Comunque camera pulita, bagno in camera molto spazioso e una mega doccia. Ho sistemato le mie cose, mi sono rinfrescato e sono tornato fuori per andare verso la città dell’arte e della scienza.

 

Non ho fatto molto nel pomeriggio, ho solamente scattato un po di foto e girato per godermi tutta quella meraviglia.

Arrivata sera, sono tornato in ostello per cambiarmi e per capire se era arrivato qualcuno, invece niente, ostello ancora vuoto. Ho deciso di andare subito verso la pizzeria che avevo deciso di provare, Viva Napoli.

Arrivato ho notato che apriva alle 20, e li ho scoperto che a Valencia è tutto in ritardo di almeno un ora rispetto all’Italia, tutto apre o/e chiude più tardi. Ho guardato il mio orologio ed erano le 19, quindi ho atteso su una panchina l’apertura, faceva pure freddo e sinceramente se avessi avuto il teletrasporto mi sarei teletrasportato a casa, ero nervoso e deluso dall’inizio di quell’ avventura, ma ormai ero li e non ho ceduto. Ho atteso le 20 per gustarmi la pizza ed ho fatto bene..

Mi sono mangiato una 4 formaggi, incredibilmente buona, cotta alla perfezione, con un bel cornicione morbido e qualità negli ingredienti.

Finita la pizza sono scappato in ostello, camera ancora vuota, mi sono messo a letto con Sky Go a tutto volume per seguire l’Italia, impegnata nel ritorno per la qualificazione ai mondiali di Russia del 2018 contro la Svezia.

Sappiamo tutti ormai com’è finita, Italia fuori. Mi sono messo a dormire in attesa del secondo giorno sperando in qualcosa di meglio.

2° giorno

Sveglia presto per godermi tutta la giornata.

Ho deciso di fare dividere la giornata in due, al mattino all’Oceanografic e nel pomeriggio il centro città.

Apertura Oceanografic ore 10 ed un costo di 28 euro, una bella cifretta direi ma ne vale la pena.

Incredibile la passeggiata nel tunnel, circondato dagli squali, fantastiche le tartarughe e i pinguiniiiiii, ne volevo portare a casa uno :)) e poi molto emozionante anche lo spettacolo con i delfini.

Finito il tour all’Oceanografic mi sono diretto per il pranzo verso la zona del porto, stavolta niente pizza ma ho voluto gustarmi la vera paella valenciana. Il ristorante dal nome Flor de Valencia mi ha servito la miglior paella della mia vita.

Paella per due persone perchè non la fanno solo per uno ed attesa di 50 minuti, ma per le cose fatte bene è giusto aspettare perchè la qualità merita pazienza e sono stato ampiamente ripagato, buona, saporita, gustosa, una cosa incredibile.

Sono uscito dal ristorante decisamente soddisfatto ma anche un pò appesantito dalla quantità di riso ingerita, ma non potevo lasciarla li, anche perchè 34 euro, col cavolo che la buttavo.

Ho deciso quindi di andare subito verso il centro, una bella camminata era quello che serviva.

Città davvero molto piccola, la si gira tranquillamente in una giornata, niente di incredibile secondo il mio modesto punto di vista.

Mi sono goduto per 4/5 ore il centro città prima di andare in spiaggia a vedere il tramonto per poi scappare in ostello a riposare, perchè il mio Garmin VivoSport segnava 29,7 chilometri percorsi in quella giornata, ero distrutto.

Ho provato ad uscire la sera ma i miei piedi urlavano pietà quindi, idea geniale, mi faccio portare la pizza in ostello, ma purtroppo la pizza che volevo assaggiare, IDon, non portava pizze fino al mio ostello che distava 4km, quindi niente, ho rimandato l’assaggio al giorno successivo.

 3° giorno

Sveglia non prestissimo, ho preparato la valigia e sono sceso per il check-out. Questo ostello non mi ha lasciato veramente nulla di positivo, ma ribadisco, forse è stato il periodo di bassa stagione.

Saluto e mi incammino verso il centro per passare le ultime ore Valenciane, sinceramente…non vedevo l’ora di tornare a casa.

Mi sono perso nelle vie meno turistiche della città, poi ho trovato il Mercat Central, uno spettacolo incredibile, molto simile al mercato di Barcellona che avevo visto sulla Rambla.

In questo mercato ho conosciuto un ragazzo italiano che fa pizze in teglia, lasagne, cannelloni e naturalmente non potevo non assaggiare la sua pizza.

Poi sono uscito dal Mercat Central e mi sono diretto verso lo Starbucks, adoro l’admosfera di quel posto, non so perchè. Comunque tutto questo attendendo le 13.30 per l’apertura dela pizzeria IDon. Arrivo un pò in anticipo ma mi fanno accomodare e in brevissimo tempo mi servono una classica bufala, pomodorini e basilico..

Molto molto buona, impasto ben lievitato e ingredienti freschi, unica pecca la bufala molto liquida che ha bagnato molto il centro della pizza ma poi io ho fatto la scarpetta con il cornicione :))

Finita la pizza sono tornato nello Starbucks di prima per un caffè ed un pezzo di cheesecake attendendo di prendere le metro per l’aeroporto.

 

Ryanair in super orario questa volta e all’imbarco Valencia ha voluto salutarmi con questo panorama..
In conclusione devo dire che il terzo viaggio è stato purtroppo il peggiore, ma credo sia stato più per il fatto di non aver fatto nuove amicizie e di non essermi goduto a pieno l’ostello dato che era vuoto, ma qui è stato un errore mio forse per la scelta del periodo. Credo che Valencia in alta stagione possa offrire grandi cose.

La spesa totale per questo viaggetto è stata di 172 euro, volo, ostello, mezzi di trasporto e tutto il resto, calcolando che pizze e paella alla fine portano su il conto, ma è sempre una cifra molto bassa per 3 giorni a Valencia.

Qui trovate il link delle pizzerie che ho visitato:

http://unpizzaioloinviaggio.it/pizzerie-valencia/

Un pizzaiolo in viaggio, prossima tappa, Roma.

A presto.

Un pizzaiolo in viaggio a Lisbona

Un pizzaiolo in viaggio a Lisbona

Un pizzaiolo in viaggio a Lisbona, si parte..

Secondo viaggio in solitaria, 23 ottobre 2017, prontissimo per una nuova avventura.

1° giorno

Partenza con il mio solito bagaglio a mano, al cui interno metto sempre, oltre a qualche vestito, un po’ di ansia e di paura.

Ryanair stranamente in super orario ed arrivo a Lisbona per le 15.30. Al mio arrivo ad attendermi un sole fantastico e ben 30 gradi, non poteva andar meglio.

All’uscita dall’aeroporto ho trovato facilmente la metropolitana che mi ha portato direttamente in centro, costo del biglietto per 3 giorni, 18 euro, il quale comprende quasi tutti i mezzi pubblici.

Ed eccomi sbucare nella bellissima Piazza del Commercio, mi sono fatto subito un giro prima di iniziare la ricerca dell’ostello.

Il mio cuore era già pieno di gioia nel vedere cosi tanta gente sorridente, che si divertiva di fronte ad un panorama simile.

Non avrei più voluto venir via da uno spettacolo cosi ma l’ostello mi aspettava ed ero sinceramente molto stanco e soprattutto curioso di vedere con chi avrei dormito in quelle notti.

Ostello fortunatamente a due passi da Piazza del Commercio, ma ho fatto un pò fatica per trovarlo, colpa di un’insegna poco visibile.

Ma eccomi, prima di entrare mi sono fermato fuori, non so perchè ma mi serve riflettere ed immaginare come sarà, perchè una volta che entri in un ostello la tua vita cambia, non è uno scherzo, da li inizia un viaggio di nuove amicizie che non si riuscirebbero mai fare in altri luoghi.

Ah dimenticavo, il nome dell’ostello, YES HOSTEL. Vi lascio il link del sito:

http://www.yeshostels.com

Ero pronto per entrare..

Appena dentro ho sentito subito aria di festa, ostello incredibile, personale sorridente e gente da ogni parte del mondo, fan-tas-ti-co.

Ho iniziato a sfoggiare il mio “fantastico” inglese e via, camera numero 35 al 3° piano, letto a castello in alto.

Sono entarto, aprendo con calma la porta per non svegliare nessuno, agitazione a mille, ma alla vista di una bellissima ragazza australiana mi sono lasciato andare e mi sono presentato.

Camera da 6 persone, tra cui un’altra ragazza australiana, un ragazzo americano, una ragazza giapponese ed un’ultima ragazza che dormiva e non ho mai avuto l’occasione di conoscerla.

Ho messo in ordine le mie cose ed ho chiesto ai ragazzi se avessi potuto farmi una doccia e mi sono preparato per la serata.

(Guardate quant’è bella la camera, super pulita e con bagno privato)

Il modo migliore per conoscere le persone in ostello è durante la cena ma io volevo mangiar Pizza, quindi sono uscito alla ricerca di una buona pizzeria, altrimenti non sarei un pizzaiolo in viaggio a Lisbona :))

Dopo svariati chilometri ho trovato una pizzeria al cui esterno c’era scritto, vera Pizza verace Napoletana, quindi mi sono fiondato dentro ed ho ordinato una classica margherita con bufala e basilico, davvero eccezionale.

Pienamente soddisfatto della mia scelta, sono uscito e con le poche forze rimaste sono andato a scroprire un po’ la Lisbona di notte.

Luci e colori stupendi, molto emozionanti i vecchi tram in giro per la città. Ho iniziato quindi a scattare qualche foto..

Ma ormai era tardi ed il secondo giorno sarebbe stato ancora più impegantivo, quindi via di corsa a letto.

2° giorno

Sveglia molto presto, in previsione per il secondo giorno avevamo una visita turistica della città organizzata gratuitamente dall’ostello, ma prima colazione.

Bello carico, sono tornato in ostello per la partenza del free walking tour, rigorosamente in inglese, quindi potete immaginare quanto io possa aver capito…

Ci mostrò la parte vecchia della città, davvero affascinante e ci portò in un punto di osservazione davvero incredibile, con una vista mozzafiato.

Cosa volete dire davanti a tanta bellezza??

Bene, giro turistico finito, era arrivata l’ora di pranzo e quindi?..Pizza!!!

Sono tornato verso il centro di Lisbona per cercare la Pizzeria Romana al Taglio, ed eccola, trovata!! Ho parlato un po’ con i proprietari e dopo aver acquistato 2 tranci da asporto, sono andato a gustarmeli davanti ad un bel panorama.

Il miglior pranzo del mondo, non trovate?? Pizza davvero buona, croccante e con un’ottima farcitura.

Finito il pranzo sono andato verso verso l’ostello per ricaricare cellulare, GoPro e la fotocamera e dato che questo non è un blog di viaggi ma è più un racconto dei cavoli miei, vi devo raccontare questa cosa per chi crede o non crede nel destino.

E tu credi nel destino?

Sono rimasto a caricare i dispositivi per boh, un’ora e mezza più o meno, ho preso su tutto e sono andato da solo verso la fermata dei pullman in Piazza del Commercio, in cerca della linea 15 per Belém, stavo per salire quando ho sentito una ragazza chiamarmi e dirmi, where are you going? Mi sono girato per dirle, a Belém; era una delle ragazze del gruppo del walking tour del mattino, mi disse che la 15 non era la linea giusta, ma avrei dovuto attendere la linea 24, lo sapeva bene perchè anche lei stava andando proprio li.

Da quel momento abbiamo passato tutto il pomeriggio assieme, si chiamava Shannon, una bellissima ragazza di Los Angeles, che stava girando tutta l’europa.

Mentre parlavamo dei suoi viaggi mi ha detto che a novembre sarebbe venuta in Italia, e non ricordava bene cosa avrebbe dovuto visitare, guardò un attimo il cellulare e mi disse, Palazzo Tè a Mantova, ed io incredulo le dissi, ma io sono di Mantova, non ci potevo credere…

Avete capito il destino, bastavano 5 min in più o in meno alla fermata del pullman e non ci saremmo mai incrociati, invece no, ci siamo conosciuti e lei casualmente sarà nella mia città a novembre, boh sembra incredibilmente assurdo.

Fatto stà che ci vedremo ancora :))

Tornando a noi, Belém era fantastica, ma per avere info a riguardo guarderei su qualche sito di travel blogger, ormai nascono come i funghi, io vi lascio una foto che ho scattato.

Verso sera io e Shannon ci siamo fermati a mangiare i deliziosi Pastiés de Belém, io non so di cosa siano fatti ma so che ne avrei mangiati 50, davvero troppo buoni, dicono sia una ricetta segreta dal 1837.
Al ritorno non potete capire quanta gente aspettava il pullman per il centro di Lisbona, quindi noi abbiamo deciso di chiamare Uber, prima volta per me, comodità assurda e costo davvero basso.

All’arrivo in ostello, ho salutato Shannon con la promessa di rivederci in Italia e sono andato in camera a rilassarmi e prepararmi alla serata.

Serata un po complicata, ero alla ricerca di una pizzeria la quale si rivelò fallita, quindi ho chiamato di nuovo Uber e mi sono fatto portare al Forno d’Oro, dalle foto prometteva bene, ed in effetti la Pizza era grandiosa.

Finita la Pizza era davvero tardi ed ero solo, non avendo fatto grandi conoscenze, quindi sono tornato direttamente in ostello e mi sono messo nella saletta dove c’erano una trentina di ragazzi indaffarati con giochi di società e racconti di vario genere, tutto rigorosamente in inglese. Mi sono chiesto come mai non c’erano italiani, ma non sono riuscito a darmi una risposta, forse era una pura casualità. 

Ho fatto passare qualche ora per poi andare a letto in attesa dell’ultimo giorno a Lisbona.

3° giorno

Come sempre, sveglia presto per godermi a pieno tutta la giornata.

In  previsione nel pomeriggio c’era la visita a Sintra, organizzata dall’ostello, dal costo di 20 euro. 

Quindi avevo tutta la mattina libera ed sono andato verso il vecchio quartiere a luci rosse ed una pizzeria è balzata subito ai miei occhi e mi ha ricordato una persona..

*ogni riferimanto a cose o persone è puramente casuale

Purtroppo era chiusa in quel momento e non ho avuto la possibilità di assaggiare la Pizza, mi è dispiaciuto un sacco.

Quella mattina ho girato per molti chilometri, poi sono tornato verso il centro per assaggiare il Pastel de Bachalhau.

Prima di partire per Sintra sono andato a vedere l’Elevador de Santa Justa per scattare una foto.
Ma si era fatto tardi ed era ora di partire per Sintra.

Nell’attesa del pulmino che ci avrebbe portato a Sintra, si avvicinò a me una bellissima ragazza, abbiamo iniziato a parlare e non abbiamo più smesso, per tutto il tempo della visita. Si presentò come Jackie, era di San Paolo (Brasile) ed era in vacanza da sola, stava girando tutto il portogallo ed era appena arrivata a Lisbona, giusto giusto per conoscermi :))

Sintra

Arrivati a Sintra, abbiamo iniziato a girare e a goderci il pomeriggio. Io sono rimasto con Jacqueline ( il suo vero name), mentre il resto del gruppo andò in un’altra direzione.

Arrivati nel punto della foto qui sotto mi convinse a fare sta foto ma io non ne ero molto felice, anzi, per niente, ero proprio terrorizzato, ma che figura avrei fatto a dire di no? Ho abbracciato quel palo con tutta la forza che avevo e via…

Un pizzaiolo in viaggio a Lisbona, che rischia la vita 😀

Fatta anche questa ci portarono lungo la costa e li fu un vero spettacolo, una cosa da rimanere a bocca aperta.

Non ho molte parole per descrivire tanta bellezza, vi mostro qualche foto per farvi capire.

Sono rimasto molto tempo a godermi questo spettacolo, ho iniziato a pensare alle scelte che ho fatto o sto per fare ed ho iniziato a chiedermi perchè avrei dovuto perdermi tanta bellezza. Inizio proprio ora a scoprire un mondo tutto nuovo, un mondo bellissimo e ricco di emozioni alle quali non voglio più rinunciare.

Quello è stato uno dei momenti più emozionanti della vacanza, ma era giunto il momento di tornare in ostello, la giornata a Sintra si era conclusa con la vista del sole che tramontava sull’oceano.

Si era fatto molto tardi quindi doccia veloce e via pronti per la serata, la mia nuova amica brasiliana mi aveva invitato ad uscire con lei ed altri amici, direzione Time Out Market.

Dopo la cena, siamo andati in un bar all’ultimo piano di un parcheggio auto, dove la vista era incredibile..

Dopo aver bevuto un cocktail, tutti andarono verso una vicina discoteca mentre io e Jackie abbiamo deciso di tornare verso l’ostello dato che al mattino avevamo l’aereo di ritorno.

Ci siamo saluitati con la consapevolezza che molto probabilmente non ci saremmo mai più rivisti.

Il mattino seguente ho messo la sveglia molto presto dato che la partenza era prevista per le 10, vi ho detto era perchè Ryanair questa volta si è superata con bel 4 ore e 30 di ritardo. Alle 14.30 ci siamo imbarcati direzione Bergamo. Meglio tardi che mai dicono.   

Conclusione

In conclusione vi posso dire che la spesa totale per questi 3 giorni è stata di 189 euro, volo, pernottamento in ostello, servizi e pasti, non male direi. Si possono visitare molti posti bellissimi spendendo meno di quanto si possa pensare.

Ricordo a tutti che non sono un travel blogger, sono solo un ragazzo che ha voglia di viaggiare e di mangiare un pò di Pizze in giro per il mondo.

A proposito di voglia di viaggiare, vi dico che il 13 Novembre sarò a Valencia per altri 3 (speriamo) fantastici giorni in solitaria.

E a dicembre??….Dublino?? Chissà.

Un pizzaiolo in viaggio a Lisbona vi saluta e vi ringrazia per aver “perso” 10 minuti del vostro tempo per leggere la mia piccola storia.

Ps.: Ho fatto 3 giorni di video ma appena a casa sono riuscito a cancellarli tutti in un solo colpo, una mossa geniale :(( mi rifarò a Valencia, starò molto più attento e metterò tutto sulla nuvoletta prima di fare altre cazzate.

Qui vi lascio il link della pagina delle pizzerie che ho provato.

http://unpizzaioloinviaggio.it/pizzerie-lisbona/

A presto ragazzi.

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