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E se un giorno apri Facebook e leggi, Bonci da Pummà, e le pupille si trasformano in cuoricini, allora prendi il telefono e prenota un tavolo. Ecco quello che è successo a me. Ho letto che questo evento si sarebbe tenuto da Pummà a Milano Marittima dal mio carissimo amico, nonché maestro all’Università della Pizza, Beniamino Bilali.

Una serata a quattro mani con Gabriele Bonci, potevo perdermela?? Assolutamente no.

Giovedì 11 gennaio 2018, partenza per Milano Marittima, con il collega, Fabio Ferrara, della pizzeria Pizza a Pezzi di Bovolone.

Al nostro arrivo, un Beniamino super carico ci accoglie con grande entusiasmo e ci accompagna all’interno per un piccolo aperitivo e per fare la conoscenza del maestro Gabriele.

Siete curiosi di vederte il menù creato da Bonci e Beniamino per la serata?? Eccolo qui..
Si parte con l’entrè più strano che abbia mai assaggiato, il panettone grigliato con Culatello di zibello, mascarpone e insalata di radici condite con succo di bergamotto e acciughe.
La battuta di Gabriele prima di servirlo è stata, ”mi sono avanzati de panettoni, quindi ve li ho messi nel menù” e probabilmente era la cruda verità, ma vi giuro che è stato l’entrèe più buono che abbia mai mangiato nella mia vita, un connubio perfetto di dolcezza, sapidità e acidità, messe insieme in un piatto davvero incredibile.

Quindi se vi è avanzato del panettone ora sapete come riproporlo :))

Ma continuiamo con la classica Margherita, questa del maestro Beniamino…

Sinceramente?? Straordinaria, un cornicione soffice di facile masticazione, gustosa, con ingredienti di altissima qualità. La semplicità vince sempre.

Ma ora l’attesa era tutta per la Faja di farina di riso Artemide, farcita con erbe dolci e amare, taleggio vecchio e fumi di rosmarino.

Una gusto leggero, quasi ”insipido” dell’impasto, in perfetta combinazione con le erbe dolci e amare e il taleggio. Bonci stupisce ancora, con la sua fantasia e la sua voglia di sperimentare, ma non è ancora finita..

Tocca a Beniamino, con lo spicchio di ”Tummunia” con finocchio al vapore e polenta, fagioli, misticanza con pompelmo e Zibibbo, lemongrass e sesamo in polvere.

E qui purtroppo causa il mio rifiuto al finocchio cotto non ho potuto assaporare al meglio questo spicchio, ma molto interessante questo impasto con farina Tumminia.

(Per chi non la conoscesse è un grano a ciclo breve (si semina a marzo e si raccoglie a giugno) che lavorato con macine a pietra produce una farina integrale ricchissima di elementi propri del germe di grano e della crusca, con un alto valore proteico e un basso indice di glutine. Indicata sia per la panificazione che per la pastificazione. L’alto contenuto di lignina, sostanza di origine naturale, ci aiutano a mantenere un cuore sano e a potenziare le difese immunitarie anche contro lo sviluppo di tumori, rispecchia pienamente quel detto che fa del cibo la nostra medicina. In questo caso un cibo che oltre ad appagare la salute appaga anche la gola).

Ed ora?? La teglia rovesciata con i carciofi alla Romana del maestro Bonci.

Gusto buonissimo e la giusta croccantezza, ma un po’ troppo ricca d’olio secondo il mio modesto parere, rimane comunque La Pizza in Teglia del ”Vietato fare paragoni” Gabriele Bonci, ma vorrei assaggiarla direttamente nel suo locale di Roma, appena sfornata, e questo accadrà si, perchè lunedì 29 gennaio sarò prioprio nella capitale per un bellissimo pizza tour che durerà 3 giorni. 

Manca solo l’ultima portata prima del dessert, lo spicchio in idrolisi con crema di patata dolce, formaggio primo sale e pancetta di Mora Romagnola con riduzione di bisò.

Una chiusura speciale, dolcezza e sapidità ben bilanciati, peccato per una leggera acidità dell’impasto ma è il ”rischio” dell’idrolisi.

(L’drolisi, è una fermentazione spontanea dell’impasto, cioè si intende un impasto senza lieviti attivi aggiunti. Un impasto a fermentazione spontanea nasce dalla contaminazione naturale di una miscela di acqua e farina e da batteri e lieviti liberi in atmosfera, quindi con lieviti e batteri autoctoni endogeni ed esogeni, che si instaurano nell’ impasto).

Tutte le pizze sono state accompagnate da una selezione di birre del Birrificio La Mata, una birra agricola delle terre di Romagna.

http://www.birrificiolamata.it/birrificiolamata/birrificiolamata.nsf/homepage

Concludiamo la serata con un profiteroles espresso ed un buon caffè al tavolo di straordinari colleghi, come Ian Spampatti, Andrea Boscolo e Marco Farabegoli, con il quale ho scambiato due parole sul mondo pizza e non solo..

La serata si è protratta fino a tarda notte tra chiacchere, pettegolezzi e risate con Beniamino, Bonci e tutti i colleghi presenti alla serata.

Bonci da Pummà è stata un’esperienza incredibile, non solo per l’alta qualità dei prodotti degustati, ma anche per aver fatto conoscenza con colleghi illustri del mondo della pizza. Amo confrontarmi per prendere spunti e cercare di imparare da tutti loro.

Il 22 gennaio dopo la presenza al Sigep tornerò dal mio amico Beniamino, dato che mi ha detto che sarà presente, per un’altra serata a 4 mani, il grande Salvatore Lionello. E’ una vita che sogno di assaporare la sua ”Diversamente Napoletana”.

E’ stato bellissimo condividere la serata sulla mia stories di Instagram, farò lo stesso in molti altri appunatmenti e nei vari corsi che frequenterò :))

Vi lascio il link del sito del Pummà, che oltre a Milano Marittima, ha altri 3 locali: Bologna, Milano ed Ibiza.

https://www.pummapizza.com

Ciao ragazzi.

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