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Un pizzaiolo in viaggio a Valencia

Un pizzaiolo in viaggio a Valencia

Un pizzaiolo in viaggio a Valencia, terza tappa in tre mesi, si parte..

13 novembre 2017, pronto per scoprire anche questa città.

1° giorno

Lunedì mattina, patenza per Bergamo, Orio al Serio, ormai conosco la strada a memoria.

Purtroppo l’umore non era dei migliori, non avevo molta voglia di partire, non so le motivazioni, ma sentivo che forse non sarebbe stato come le altre due vacanze e purtroppo la mia sensazione si è rivelata in parte giusta.

Partenza in orario, sempre con Ryanair, 32 euro a/r, cifra incredibile.

Arrivo a Valencia, tempo stupendo con un bellissimo sole ed un leggero vento.

Avendo già fatto il biglietto per tutti i mezzi su internet, sono andato subito verso la metropolitana, 40 minuti ed eccomi arrivato alla fermata più vicina al mio ostello, lo vedo ma decido di andare più avanti perchè all’orizzonte vedo qualcosa di più interessante, il mare.

Spiaggia semi deserta ma dai, a novembre credo sia normale e credo pure che in piena stagione questa spiaggia dovrebbe regalare emozioni.

Torniamo a noi, dopo aver visto il mare sono tornato verso l’ostello. Da fuori molto carino e come al solito mi sono fermato un paio di minuti prima di entrare..

Vi lascio il link del sito dell’ostello:

http://www.urbanyouthhostel.com/it/

Sono entrato, alla reception una ragazza italiana, quindi ho pensato niente inglese per ora”, mano male :))

Purtroppo qui mi hanno detto che dovevo attendere le 15 per il check-in, ed erano solo le 11 del mattino, quindi accaldato e molto stanco ho deciso di dirigermi verso il centro della città, ma con vestiti pesanti e bagaglio è stata più una tortura che una visita di piacere.

Dall’ostello per il centro bisogna prendere la linea autubus n° 2, arrivato in Plaza de Toros sono sceso per dare un’occhiata e far passare quelle 4 lunghe ore che mi separavano dal mio check-in.

Scatto una foto ma ero troppo nervoso per potermi godere a pieno di tanta bellezza, quindi decido di tornare verso l’ostello, a piedi, anche se diastava 4 km, tanto dovevo far passare il tempo.

Arrivato mi hanno dato la camera e sorpresa, la camera era vuota, anzi, l’ostello era vuoto, quindi per che cavolo non mi hanno fatto fare il check-in al mio arrivo?? Non so darmi una risposta ma questa cosa mi ha dato molto fastidio.

Comunque camera pulita, bagno in camera molto spazioso e una mega doccia. Ho sistemato le mie cose, mi sono rinfrescato e sono tornato fuori per andare verso la città dell’arte e della scienza.

Non ho fatto molto nel pomeriggio, ho solamente scattato un po di foto e girato per godermi tutta quella meraviglia.

Arrivata sera, sono tornato in ostello per cambiarmi e per capire se era arrivato qualcuno, invece niente, ostello ancora vuoto. Ho deciso di andare subito verso la pizzeria che avevo deciso di provare, Viva Napoli.

Arrivato ho notato che apriva alle 20, e li ho scoperto che a Valencia è tutto in ritardo di almeno un ora rispetto all’Italia, tutto apre o/e chiude più tardi. Ho guardato il mio orologio ed erano le 19, quindi ho atteso su una panchina l’apertura, faceva pure freddo e sinceramente se avessi avuto il teletrasporto mi sarei teletrasportato a casa, ero nervoso e deluso dall’inizio di quell’ avventura, ma ormai ero li e non ho ceduto. Ho atteso le 20 per gustarmi la pizza ed ho fatto bene..

Mi sono mangiato una 4 formaggi, incredibilmente buona, cotta alla perfezione, con un bel cornicione morbido e qualità negli ingredienti.

Finita la pizza sono scappato in ostello, camera ancora vuota, mi sono messo a letto con Sky Go a tutto volume per seguire l’Italia, impegnata nel ritorno per la qualificazione ai mondiali di Russia del 2018 contro la Svezia.

Sappiamo tutti ormai com’è finita, Italia fuori. Mi sono messo a dormire in attesa del secondo giorno sperando in qualcosa di meglio.

2° giorno

Sveglia presto per godermi tutta la giornata.

Ho deciso di fare dividere la giornata in due, al mattino all’Oceanografic e nel pomeriggio il centro città.

Apertura Oceanografic ore 10 ed un costo di 28 euro, una bella cifretta direi ma ne vale la pena.

Incredibile la passeggiata nel tunnel, circondato dagli squali, fantastiche le tartarughe e i pinguiniiiiii, ne volevo portare a casa uno :)) e poi molto emozionante anche lo spettacolo con i delfini.

Finito il tour all’Oceanografic mi sono diretto per il pranzo verso la zona del porto, stavolta niente pizza ma ho voluto gustarmi la vera paella valenciana. Il ristorante dal nome Flor de Valencia mi ha servito la miglior paella della mia vita.

Paella per due persone perchè non la fanno solo per uno ed attesa di 50 minuti, ma per le cose fatte bene è giusto aspettare perchè la qualità merita pazienza e sono stato ampiamente ripagato, buona, saporita, gustosa, una cosa incredibile.

Sono uscito dal ristorante decisamente soddisfatto ma anche un pò appesantito dalla quantità di riso ingerita, ma non potevo lasciarla li, anche perchè 34 euro, col cavolo che la buttavo.

Ho deciso quindi di andare subito verso il centro, una bella camminata era quello che serviva.

Città davvero molto piccola, la si gira tranquillamente in una giornata, niente di incredibile secondo il mio modesto punto di vista.

Mi sono goduto per 4/5 ore il centro città prima di andare in spiaggia a vedere il tramonto per poi scappare in ostello a riposare, perchè il mio Garmin VivoSport segnava 29,7 chilometri percorsi in quella giornata, ero distrutto.

Ho provato ad uscire la sera ma i miei piedi urlavano pietà quindi, idea geniale, mi faccio portare la pizza in ostello, ma purtroppo la pizza che volevo assaggiare, IDon, non portava pizze fino al mio ostello che distava 4km, quindi niente, ho rimandato l’assaggio al giorno successivo.

 3° giorno

Sveglia non prestissimo, ho preparato la valigia e sono sceso per il check-out. Questo ostello non mi ha lasciato veramente nulla di positivo, ma ribadisco, forse è stato il periodo di bassa stagione.

Saluto e mi incammino verso il centro per passare le ultime ore Valenciane, sinceramente…non vedevo l’ora di tornare a casa.

Mi sono perso nelle vie meno turistiche della città, poi ho trovato il Mercat Central, uno spettacolo incredibile, molto simile al mercato di Barcellona che avevo visto sulla Rambla.

In questo mercato ho conosciuto un ragazzo italiano che fa pizze in teglia, lasagne, cannelloni e naturalmente non potevo non assaggiare la sua pizza.

Poi sono uscito dal Mercat Central e mi sono diretto verso lo Starbucks, adoro l’admosfera di quel posto, non so perchè. Comunque tutto questo attendendo le 13.30 per l’apertura dela pizzeria IDon. Arrivo un pò in anticipo ma mi fanno accomodare e in brevissimo tempo mi servono una classica bufala, pomodorini e basilico..

Molto molto buona, impasto ben lievitato e ingredienti freschi, unica pecca la bufala molto liquida che ha bagnato molto il centro della pizza ma poi io ho fatto la scarpetta con il cornicione :))

Finita la pizza sono tornato nello Starbucks di prima per un caffè ed un pezzo di cheesecake attendendo di prendere le metro per l’aeroporto.
Ryanair in super orario questa volta e all’imbarco Valencia ha voluto salutarmi con questo panorama..

In conclusione devo dire che il terzo viaggio è stato purtroppo il peggiore, ma credo sia stato più per il fatto di non aver fatto nuove amicizie e di non essermi goduto a pieno l’ostello dato che era vuoto, ma qui è stato un errore mio forse per la scelta del periodo. Credo che Valencia in alta stagione possa offrire grandi cose.

La spesa totale per questo viaggetto è stata di 172 euro, volo, ostello, mezzi di trasporto e tutto il resto, calcolando che pizze e paella alla fine portano su il conto, ma è sempre una cifra molto bassa per 3 giorni a Valencia.

Qui trovate il link delle pizzerie che ho visitato:

 http://unpizzaioloinviaggio.it/pizzerie-valencia/

Un pizzaiolo in viaggio, prossima tappa, Dublino.

A presto.

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